Diritto del lavoro - Studio Legale Avvocato Gerardo Russillo

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Diritto del lavoro

Diritto
 
RAPPORTI TRA COMMITTENTE ED APPALTATORE E LICENZIAMENTO PER GIUSTIFICATO MOTIVO OGGETTIVO.

La controversia in esame riguarda un presunto il licenziamento illegittimo, impugnato dal lavoratore di una società appaltatrice. Il lavoratore ha chiesto: in via principale, di accertare che il rapporto di lavoro è riferito alla società committente, e non a quella appaltatrice, in virtù di un rapporto di appalto fraudolento. Allo stesso tempo ha anche chiesto la dichiarazione dell’illegittimità del licenziamento intimato dalla appaltatrice, per mancanza di un atto idoneo ad interrompere la sussistenza del rapporto di lavoro e con conseguente immediata riammissione in servizio... Continua a leggere il commento
DEMANSIONAMENTO: ORIENTAMENTI DELLA CASSAZIONE A CONFRONTO
Articolo 2103 Codice civile: Mansioni del lavoratore
“Il lavoratore deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto o a quelle corrispondenti all’inquadramento superiore che abbia successivamente acquisito ovvero a mansioni riconducibili allo stesso livello di inquadramento delle ultime effettivamente svolte”.
In caso di modifica degli assetti organizzativi aziendali che incidono sulla posizione del lavoratore, lo stesso può essere assegnato a mansioni appartenenti al livello di inquadramento inferiore.
Il mutamento di mansioni è accompagnato, ove necessario, dall’assolvimento dell’obbligo formativo, il cui mancato adempimento non determina comunque la nullità dell’atto di assegnazione delle nuove mansioni.
Ulteriori ipotesi di assegnazione di mansioni appartenenti al livello di inquadramento inferiore possono essere previste da contratti collettivi, anche aziendali, stipulati da associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale... Continua a leggere il commento

Contratti di lavoro a termine e mutuo consenso.


La Sezione Lavoro della Suprema Corte è tornata ad occuparsi dell’applicazione del mutuo consenso nelle controversie di diritto del lavoro.
Ha riconfermato, nella sentenza in esame, il suo orientamento quasi univoco, ed ha riconosciuto che: "nel giudizio instaurato ai fini del riconoscimento della sussistenza di un rapporto di lavoro a tempi indeterminato.... Continua a leggere il Commento


PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA’ NELL’IPOTESI DI LICENZIAMENTO DISCIPLINARE (ex art. 2106 e 2119 c.c.)

Il caso oggetto di controversia riguardava un licenziamento disciplinare intimato, dalla parte resistente, a seguito di una condotta colpevole posta in essere dal lavoratore ricorrente. In particolare, la ragione che aveva spinto il responsabile del personale a ricorrere alla sanzione espulsiva, era la violazione del CCNL  e del regolamento interno, dovuta al fatto che il dipendente aveva bevuto, in assenza di clientela, un bicchiere di birra rimasta aperta dalla convention tenutasi, poche ore prima, nel locale in cui prestava servizio... Continua a leggere il Commento oppure Scarica la Sentenza


Contratti di lavoro a termine e mutuo consenso.

Con la sentenza in commento la Suprema Corte è tornata ad occuparsi dell’applicazione del mutuo consenso nelle controversie di diritto del lavoro.
Come è a tutti noto l’art. 1372 del c.c. stabilisce il contratto ha forza di legge tra le parti. Non può essere sciolto che per mutuo consenso o per cause ammesse dalla legge...
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IL DEMANSIONAMENTO PROFESSIONALE E IL DANNO ALLA PROFESSIONALITA’ (art. 2103 c.c.)

La Sezione lavoro della Suprema Corte di Cassazione è stata chiamata nuovamente a pronunciarsi in merito al problema del demansionamento e del risarcimento del danno alla professionalità qualora il lavoratore venga adibito a mansioni inferiori a quelle che espletava in precedenza.. Continua a leggere il Commento oppure Scarica la Sentenza


VERIFICA DELL’INIDONEITA’ LAVORATIVA DEI DIPENDENTI INVALIDI

Nel caso in esame la Suprema Corte di Cassazione è intervenuta per ribadire un importante principio, non solo giuridico, ma anche di civiltà, previsto dal nostro ordinamento in merito alla tutela dei lavoratori disabili obbligatoriamente avviati al lavoro.... Continua a leggere il commento  oppure Scarica la Sentenza

La Suprema Corte di Cassazione, in questa recente sentenza, ha definitivamente sancito il diritto dei lavoratori ad essere sempre adibiti a mansioni lavorative equivalenti o superiori con la contestuale dichiarazione di illegittimità di ogni comportamento del datore di lavoro volto a dequalificare i lavoratori.
Di conseguenza accanto al diritto del lavoratore ad ottenere la retribuzione vi è l’obbligo del datore di lavoro a far crescere anche professionalmente il lavoratore in modo da fargli acquisire le competenze necessarie per poter svolgere, nell’arco della sua vita lavorativa, mansioni sempre più qualificanti e prestigiose.
Avv. Gerardo Russillo


REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

R.G.N. 24931/2006

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE


Cron. 46gL SEZIONE LAVORO CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:
Dott. MICHELE D€ LUCA - Presidente -
Dott. ALDO DE MATTEIS - Consigliere -
Dott. MAURA LA TERZA - Consigliere -
Dott. GIANFRANCO BANDINI - Consigliere -
Dott. VINCENZO DI CERBO - Rel. Consigliere -
ha pronunciato la seguente

SENTENZA

sul ricorso 24931-2006 proposto da:  POSTE ITALIANE S.P.A., Scarica la sentenza

SENTENZA

nella causa iscritta nel molo generale neil'anno 2007 al numero 215770.... Scarica la sentenza

Commento alla sentenza: La sentenza in commento si segnala per la sua precisione ed analiticità in ordine ad una serie di istituti molto dibattuti in dottrina e giurisprudenza.

Essa nel ripercorrere gli indici rilevatori che consentono di distinguere il rapporto di lavoro autonomo da quello subordinato, si sofferma dapprima su quelli principali.... Continua scaricando il commento integrale.

 
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